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Prezzo di ingresso: come stabilire quello giusto

Quando si decide di mettere un immobile sul mercato, la prima scelta da fare è anche la più delicata: il prezzo di ingresso. È il numero che compare nell’annuncio, quello che determina le prime reazioni degli acquirenti e che, più di ogni altro fattore, influenza tempi, interesse e trattativa. Per chi vuole vendere casa a Bari, fissare il prezzo corretto non è un esercizio teorico ma una decisione strategica che può fare la differenza tra una vendita efficace e mesi di immobilismo.

Il prezzo non è un’opinione

Uno degli errori più comuni dei venditori privati è confondere il valore affettivo con il valore di mercato. La casa in cui si è vissuto per anni, che ha visto crescere una famiglia o che rappresenta un investimento importante, ha un peso emotivo comprensibile. Il mercato, però, non ragiona per emozioni.

Il prezzo giusto non nasce da:

  • quanto si è speso per acquistare e/o ristrutturare;

  • quanto “serve” al venditore per fare un altro acquisto;

  • quanto si spera di ottenere.

Nasce invece dall’incontro tra domanda reale e offerta concreta, in un contesto preciso come quello del mercato immobiliare barese.


Bari non è un mercato unico

Un altro errore frequente è pensare che a Bari “i prezzi siano quelli”. In realtà, ogni quartiere ha dinamiche proprie e spesso anche all’interno della stessa zona i valori cambiano sensibilmente in base a:

  • stato dell’immobile;

  • piano, esposizione e luminosità;

  • presenza di ascensore;

  • contesto condominiale;

  • servizi e collegamenti.

Stabilire un prezzo corretto significa conoscere il mercato reale, non quello teorico o letto online. Le stime automatiche dei portali possono offrire un’indicazione di massima ma non sostituiscono un’analisi professionale, soprattutto in una città complessa e stratificata come Bari.


Le prime settimane sono decisive

Nel ciclo di vita di un annuncio immobiliare, le prime settimane sono le più importanti. È in quella fase che si concentra l’attenzione degli acquirenti realmente interessati: persone che cercano attivamente casa, con budget definito e tempi chiari. Se il prezzo di ingresso è corretto:

  • l’annuncio genera contatti qualificati;

  • le visite aumentano;

  • la trattativa parte da una posizione solida.

Se invece il prezzo è troppo alto:

  • l’immobile viene ignorato o “saltato”;

  • resta online troppo a lungo;

  • perde progressivamente attrattività.

Una casa che resta ferma sul mercato inizia a indebolirsi, indipendentemente dalla sua qualità.


L’illusione del “poi abbasso”

Molti venditori privati partono da un prezzo alto con l’idea di abbassarlo in un secondo momento. È una strategia che, nella maggior parte dei casi, si rivela controproducente.

Quando un immobile resta visibile per mesi:

  • gli acquirenti lo riconoscono;

  • iniziano a chiedersi cosa non vada;

  • si aspettano sconti più consistenti.

Il risultato è spesso paradossale: si finisce per vendere a un prezzo inferiore rispetto a quello che si sarebbe potuto ottenere partendo correttamente.


Prezzo giusto non significa svendere

Stabilire il prezzo corretto non significa rinunciare al valore della casa ma posizionarla nel modo giusto, rendendola competitiva e appetibile rispetto alle alternative presenti sul mercato.

Un prezzo realistico:

  • accelera i tempi di vendita;

  • rafforza la posizione del venditore in trattativa;

  • riduce il rischio di ribassi forzati.

È un lavoro di equilibrio, che richiede esperienza, dati aggiornati e conoscenza del territorio.


Il ruolo dell’agenzia nella definizione del prezzo

Un’agenzia strutturata come Rubino Case, con 44 anni di attività, 34 consulenti e 5 sedi tra Bari, Barletta, Trani, Modugno e Monopoli, lavora quotidianamente su questo aspetto. La valutazione non è mai un numero isolato ma il risultato di:

  • analisi delle vendite recenti;

  • studio della domanda attiva;

  • confronto con immobili simili realmente venduti, non solo pubblicati.

Questo approccio consente di governare il tempo della vendita invece di subirlo.


Conclusione: il prezzo sbagliato costa tempo e il tempo costa denaro.

Sbagliare il prezzo di ingresso non è un errore neutro perchè una casa che resta ferma sul mercato perde forza contrattuale, accumula mesi di attesa e, spesso, finisce per essere venduta a condizioni peggiori. Il tempo, nel mercato immobiliare, è una variabile economica quindi più una vendita si allunga, più il rischio è quello di perdere soldi, non solo opportunità.

Per questo, quando si decide di vendere casa a Bari, la scelta del prezzo iniziale non va improvvisata. È una decisione strategica, che merita competenza, metodo e conoscenza del mercato.

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